Le grandinate in Romagna sono sempre piu' frequenti e violente. Negli ultimi anni i danni ai frutteti sono aumentati in modo significativo, e molti frutticoltori hanno deciso di proteggere i propri impianti con reti antigrandine. E' un investimento importante, ma necessario: una grandinata severa puo' distruggere un'intera annata di produzione in pochi minuti.
In questo articolo parliamo delle reti antigrandine per frutteti, dei diversi tipi disponibili, di come si installano e si mantengono, e soprattutto di quali macchine servono per lavorare in altezza in modo sicuro ed efficiente.
Perche' le reti antigrandine sono un investimento necessario
Il cambiamento climatico ha reso gli eventi meteorologici estremi piu' frequenti nella pianura padana e in Romagna. Le grandinate che una volta capitavano ogni 5-10 anni ora si verificano quasi ogni stagione, e la dimensione dei chicchi e' spesso maggiore rispetto al passato.
Una grandinata su un frutteto non protetto produce danni diretti e indiretti. I danni diretti sono evidenti: frutti ammaccati, bucati o caduti a terra, rami spezzati, foglie distrutte. I danni indiretti sono meno visibili ma altrettanto gravi: le ferite sui frutti diventano porte d'ingresso per funghi e batteri, la pianta stressata produce meno l'anno successivo, e il costo di rimessa in produzione e' elevato.
Le reti antigrandine eliminano quasi completamente i danni da grandine. I chicchi vengono intercettati dalla rete e scivolano via senza toccare le piante. L'investimento iniziale e' significativo, nell'ordine di 15.000-25.000 euro per ettaro a seconda del tipo di impianto, ma si ripaga alla prima grandinata evitata.
Tipi di reti antigrandine per frutteti
Esistono diversi sistemi di protezione antigrandine, e la scelta dipende dal tipo di frutteto, dalla forma di allevamento e dal budget disponibile.
Rete monofila. E' il sistema piu' semplice e meno costoso. La rete viene stesa sopra ogni singolo filare, appoggiata direttamente sulle piante o su un filo di sostegno posto sopra la chioma. Si usa principalmente su impianti a fusetto o a palmetta. Il vantaggio e' il costo contenuto. Lo svantaggio e' che la protezione non e' completa: i chicchi che cadono con angolazione laterale possono raggiungere i frutti nelle parti basse della pianta.
Rete a capannina. La rete forma una struttura a V rovesciata sopra il filare, sostenuta da pali e fili piu' alti della chioma. Offre una protezione migliore rispetto alla monofila perche' copre anche i lati della pianta. E' il sistema piu' diffuso nei frutteti di pesche e nettarine in Romagna.
Rete a doppia falda (o a tetto piano). La rete copre l'intero frutteto come un tetto, sostenuta da una struttura di pali e fili che sovrasta le piante. E' il sistema piu' costoso ma anche il piu' efficace. Viene usato soprattutto su impianti di alto valore come ciliegie, kiwi e varieta' di pesche premium. La struttura crea anche un microclima favorevole sotto la rete, con minore escursione termica e ridotta evapotraspirazione.
L'altezza e' il problema principale
Tutti i sistemi antigrandine hanno un elemento in comune: le reti si trovano in alto, tipicamente tra 2.5 e 3.5 metri da terra. Ogni operazione sulle reti, dall'installazione iniziale alla manutenzione annuale, alla riparazione degli strappi dopo una grandinata, richiede di lavorare a queste altezze.
Lavorare su scale a 3 metri di altezza e' faticoso, lento e pericoloso. Le cadute da scala sono tra gli incidenti piu' frequenti in agricoltura. E la scala va spostata continuamente lungo il filare, con un dispendio di tempo enorme quando si lavora su ettari interi.
La soluzione e' una piattaforma di lavoro elevabile montata su un carro semovente. L'operatore sale sulla piattaforma a livello del terreno, poi il sollevamento porta la piattaforma all'altezza di lavoro. Si lavora in piedi su una superficie stabile e protetta, e ci si sposta lungo il filare senza scendere.
Come funziona con un carro raccolta
I nostri carri raccolta semoventi sono progettati per la raccolta della frutta, ma la loro piattaforma elevabile li rende strumenti perfetti anche per il lavoro sulle reti antigrandine.
Il sistema di sollevamento a vite raggiunge un'altezza di 2900 millimetri, sufficiente per lavorare comodamente sulle reti della maggior parte degli impianti. Il movimento e' preciso e progressivo: si puo' posizionare la piattaforma esattamente all'altezza necessaria e regolarla durante il lavoro senza scendere.
La piattaforma e' abbastanza larga da ospitare due operatori che lavorano contemporaneamente su lati opposti del filare. Questo e' particolarmente utile durante la stesura delle reti, quando serve coordinazione tra chi tira la rete e chi la fissa ai fili di sostegno.
Il carro si sposta lungo il filare a velocita' ridotta, permettendo di lavorare in continuo senza fermarsi. Un operatore guida, gli altri lavorano sulla rete. Con questo sistema, la stesura di un filare di 100 metri richiede circa 15-20 minuti invece delle 1-2 ore necessarie con le scale.
Manutenzione delle reti: cosa fare ogni anno
Le reti antigrandine richiedono manutenzione regolare per restare efficaci. Il momento migliore per i controlli e' fine inverno, prima che inizi la stagione vegetativa e prima delle prime grandinate primaverili.
Controllo degli strappi. Dopo ogni stagione, e in particolare dopo grandinate intense, la rete puo' presentare strappi o buchi. Anche un piccolo strappo riduce l'efficacia della protezione, perche' il chicco di grandine che passa attraverso il buco acquista velocita' dalla rete stessa e colpisce la pianta con piu' forza. Gli strappi vanno riparati con toppe dello stesso materiale, cucite o graffettate alla rete esistente.
Controllo dei fili di sostegno. I fili di acciaio che reggono la rete sono soggetti a tensione costante e a corrosione. Vanno controllati per verificare che non ci siano fili spezzati o allentati. Un filo che cede durante una grandinata puo' far collassare un'intera sezione di rete sulle piante.
Controllo dei pali. I pali, in legno, cemento o acciaio, possono essere danneggiati dal vento, dal gelo o dalla corrosione alla base. Un palo marcio o piegato compromette la stabilita' di tutta la struttura.
Pulizia della rete. Foglie secche, rami spezzati e detriti si accumulano sulla rete e la appesantiscono. Vanno rimossi per evitare che il peso eccessivo solleciti la struttura e per garantire il passaggio della luce alle piante sottostanti.
Le nostre macchine per la lavorazione reti
Costruiamo macchine che si adattano alle esigenze specifiche di chi lavora con le reti antigrandine. Oltre ai modelli standard, possiamo realizzare modifiche su misura per rispondere a necessita' particolari: piattaforme piu' larghe, altezze di sollevamento maggiorate, supporti per rotoli di rete, pinze per la tensione dei fili.
Se avete un frutteto con reti antigrandine e cercate una macchina che renda il lavoro piu' veloce e sicuro, contattateci con le caratteristiche del vostro impianto. Vi proponiamo la soluzione piu' adatta alla vostra situazione.
Per chi ha gia' una macchina e ha bisogno di manutenzione o riparazione, il nostro reparto officina e' attrezzato per intervenire su qualsiasi tipo di carro raccolta, anche di altre marche. Consultate la pagina dei nostri servizi per vedere cosa possiamo fare.